Com'è di sotto così è di sopra, recita il Tao Te King. Sembra un enunciato della teoria del caos, a tutta prima. La corrispondenza tra l'infinitesimale e l'immenso non è una scoperta nuova: ne troviamo innumerevoli tracce nella comunicazione, e anche la magia sim-patica si fonda su questa idea. I riti, i sacrifici ne sono permeati.
Qui sta il punto. Se il sacrificio è un ponte tra realtà separate, questa corrispondenza cela un significato più profondo, da cui deriva la frase del Tao. Ogni atto si riflette oltre lo specchio, con una risonanza non proporzionale alla sua dimensione percepita. L'oscura azione di un eremita può dilagare più di una guerra interminabile, come anche il singolo gesto di un soldato al termine di una battaglia, o la preghiera di un reduce.
Ogni nostro atto si riflette oltre la volta stellare, e atti esterni allo spazio e al tempo influenzano le nostre vicende, impercettibilmente e con forza inarrestabile. Vedere queste corrispondenze è il privilegio di consapevolezze evolute, questo è il percorso della nostra evoluzione.
Commenti