Sun Wukong, lo scimmiotto del Viaggio ad occidente di Wu Chengen, si getta senza un attimo di riflessione oltre le cascate della Grotta del Sipario d'Acqua (così mi pare di ricordare), all'inizio delle sue vicende, guardato con stupore da un popolo che fantasticava e paventava da sempre il mistero di quel passaggio. Senza un attimo di riflessione, come Alessandro a Gordio, come avrebbe dovuto procedere K davanti alle Porte della Legge ignorando il guardiano, come i giocatori d'azzardo che non hanno più nulla da perdere, come consiglia Gesu al ricco che lo vuole seguire: getta il cuore oltre il tuo ostacolo, rompi senza pietà i tuoi legami, abbandona tutto, liberati da tutto.
Perché il Cielo ama tanto chi si comporta con il loro allegro trasporto? Intravedo in questo comportamento una parentela con la meditazione. La preghiera intima implica il distacco dal labirinto di pensieri mondani, il rivolgere gli occhi in una diversa direzione, il lucidare l'anello che congiunge a una realtà superiore. Una decisione dura e adamantina ne sigla l'inizio, una decisione permeata di forza violenta come la lama che trancia il nodo, come il salto oltre il confine dell'ignoto.
La meditazione richiede coraggio. Meglio: allegro trasporto.
Commenti