Poche istruzioni per muoversi nella rete sociale.
Uno. Collegarsi alle reti è indispensabile, se siamo sopravvissuti alle temperie preistoriche non è grazie alle intuizioni anticipatrici di alcuni fenomeni, ma alla capacità di collaborare.
Due. Collegarsi a una rete costa. Sempre. In un modo o nell'altro (tempo, denaro, accettazione di regole...). Non esistono reti gratuite.
Tre. Occorre collegarsi a reti a cui ci si sente omogenei, altrimenti il prezzo da pagare è comunque troppo alto e alla lunga insostenibile.
Quattro. Più ci si avvicina al centro della rete e più se ne ottengono benefici. Quando si vegeta ai bordi il costo rischia spesso di risultare non conveniente.
Cinque. L'avvicinarsi al centro della rete, o ai nodi significativi, richiede uno sforzo che non tutti possono fare e non tutti sanno fare correttamente. Camminare sui fili è un'arte.
Sei. Mai tagliarsi i ponti alle spalle. La tendenza di alcuni a non coltivare quest'arte e a uscire in modi irreversibili dalle reti è deleteria, costa molto e la si paga tutta.
Sette. Le reti sono elastiche, ma difficilmente reggono a lungo nodi troppo pesanti: leggerezza, nel cucire fili e nel percorrerli, understatement, ma c'è bisogno di dirlo?
Fine. Forse ho dimenticato qualcosa, ma già applicando correttamente queste istruzioni... non perdiamo tempo a rimuginare.

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