Si pensa, in genere, che ce ne sia una, inevitabile e opaca. Un solo muro oltre il quale è impossibile sbirciare, religioni a parte. E invece sono due.
La prima in ordine di tempo, ben conosciuta, è semplicemente il termine del funzionamento di un veicolo.
La seconda è la frantumazione di pochi, ultimi barlumi di consapevolezza, i resti lasciati da un demone al termine del suo banchetto durato una vita. Perché questo è ciò che è avvenuto.
E questo è anche l'unico vero insegnamento: vanno invertite. Occorre spogliarsi per tempo di quei brandelli di consapevolezza, rovinare il banchetto al demone per cacciarlo, anche se cercherà di pagarlo meglio o di combattere con cattiveria per riprendersi il cibo.
Vanno invertite. Attorno a questo punto si intrecciano esperienze e metodi, prediche, storie e sentieri, spesso inconsapevoli. Ma il punto, nitido, è questo.
E se invertiamo, che succede nel tempo tra le due? Il demone sono io: se me ne vo, che resta? Sei sicuro della tua scelta sulla parte da cui vuoi stare? Sei sicuro di sapere da che parte sta la happyness? Oppure sospetti che bene e male siano categorie insignificanti oltrepassato quel limite? Occhio...
Scritto da: Pancrazio il Solitario | 25 aprile 2007 a 14:05
Tra la prima e la seconda, da invertite, sta un periodo in cui il tempo cambia: il Tempo, questa divinità che gioca con noi senza mai prenderci sul serio, si rivela nella sua natura. Un filamento che, lungi dallo scorrere disteso e quieto, si contorce e di moltiplica senza sosta. Questo, e molto altro, osserviamo con allegria nel periodo di mezzo, il periodo illuminato
Scritto da: Quaquo | 25 aprile 2007 a 14:12
Il periodo di mezzo? libertà da ogni regola. Siamo la luce, e non c'è altro su cui elucubrare. Libertà da ogni analisi. Nessuna frase supera il primo complemento. Oblio e luce. Solo assoluto, nulla di relativo.
Scritto da: Madeleine | 25 aprile 2007 a 14:16
Pazzi, non riuscirete mai. E' una sola ed è già qui, smettete di sperare, non vi resta che il buio solitario, triste e finale. E se non ci credete, chiedetelo a chi scorrazza nell'etere, interpellateli, se potete!
Scritto da: Korneliuk | 25 aprile 2007 a 14:19