Si pensa, in genere, che ce ne sia una, inevitabile e opaca. Un solo muro oltre il quale è impossibile sbirciare, religioni a parte. E invece sono due.
La prima in ordine di tempo, ben conosciuta, è semplicemente il termine del funzionamento di un veicolo.
La seconda è la frantumazione di pochi, ultimi barlumi di consapevolezza, i resti lasciati da un demone al termine del suo banchetto durato una vita. Perché questo è ciò che è avvenuto.
E questo è anche l'unico vero insegnamento: vanno invertite. Occorre spogliarsi per tempo di quei brandelli di consapevolezza, rovinare il banchetto al demone per cacciarlo, anche se cercherà di pagarlo meglio o di combattere con cattiveria per riprendersi il cibo.
Vanno invertite. Attorno a questo punto si intrecciano esperienze e metodi, prediche, storie e sentieri, spesso inconsapevoli. Ma il punto, nitido, è questo.

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