All'ultimo momento
Dichiaro apertamente di credere a quattro (4) dogmi in croce (è un modo di dire, non un'allusione iconoclasta): è figlio unigenito di Dio, partorito da Immacolata Concezione attraverso il diligente intervento dello Spirito Santo, è resuscitato e salito al cielo al termine di una intensa vicenda umana. Quindi ho fede, sono un bravo cristiano e cattolico e ora posso riprendere la partita di bowling, non scassatemi ulteriormente. No. Questa non si chiama fede.
Non mi esprimo su quanto è successo in Palestina duemila anni fa', né sul diritto di compulsare dogmi da parte della Chiesa, come di qualunque chiesa, ma affermo di sapere che cosa significa svegliarsi tutte le mattine e addormentarsi tutte le sere pensando alla Via che devo percorrere (dove arrivo arrivo), se non voglio sciogliermi nell'insensato e trovarmi all'ultimo momento a dire, tra miriadi di disgraziati (l'onesto pater familias, l'avventore professionista, la maliarda, il casanova di quartiere, il magnate, il clochard, il tifoso più becero, il maitre a penser, la suffragetta, quanti altri ancora..), "embe?". Questa tensione continua è la fede che intendono i locali Bodhisattva. O no? Vediamo almeno di concordare i termini.
Interessante l'elenco dei disgraziati: ma perché dimenticare, duepunti (e fiato alle trombe)
il marchese dei pioppi e consorte, il bravo Capitano Lamerla, gli eunuchi dell'harem del pascià, lo stesso pascià (o come si scrive), il contadino, il vacanziere, il poeta e la poetessa, la miss borderline, i venticinque lettori dei Promessi Sposi, il dottore che si ammalò ambarabaciccicoccò, il presentatore, il professionista delle carte, la moglie del prestidigitatore, quella che viaggia e vede gente, l'amante degli stuoli di Chatterley, la fiorista all'angolo, poi cani, gatti, topi, cavalli e fans di calciatori e cantanti, nell'ordine. E sono certo di essermene dimenticato qualcuno anch'io!
Scritto da: Jerome W. Whittingspoiler | 29 aprile 2007 a 17:42