Satiriasi reale o simulata. Esibizioni patinate di pantere da permaflex. Ricerca compulsiva di partner umani, animali, vegetali, minerali o in materiale sintetico. Fetilingerie per tutte le tasche. E in cambio ti faccio assumere, promuovere, scegliere. Ma solo se c'è amore, io cerco una storia vera. Tu sei mia-o. JFKennedy: tre volte, in tre posizioni canoniche. Collagene, silicone, latex, viagra, mezzeluci.
Maddalena, che para!
Il rito è preludio e azione di cambiamento, o narrazione annoiata di una vecchia storia immobile (il secondo è più comune, il primo quello vero). Il sesso è un vero rito, dignità di linguaggio: non fissato quindi sull'unico argomento (l'amore - come i pittori russi che dovevano dipingere solo la lotta del proletariato: l'idea stessa di un linguaggio usato per esprimere un solo concetto è comica), come tutti i linguaggi è una forma di libertà, distruzione di confini, arco di comunicazione tra mondi vicini o lontani (a seconda dell'epoca: ora, lontani).
Suo cugino è la ripetizione infinita e banale di una recita stucchevole, a cui non è estranea la parola "dominazione", finto ammennicolo dell'amore (quando non è finto anche quello), è ribadire limiti e schemi di comportamento, noia venduta per divertimento in virtù di una parentela annacquata, quasi dimenticata.
Il cugino impera: sempre più faticoso trovare conversatori nel linguaggio, che sta soccombendo. Ma per fortuna, è il più potente dei linguaggi, quello che non ha bisogno di traduzioni, quello che può languire sotto l'acqua torbida di una palude di flaccide ipocrisie per secoli e riemergere d'improvviso più sano, più fresco e terrorizzante di prima. Noi non ci arrendiamo MAI.
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