Circola ancora nelle nostre vene il sangue di antenati pescatori, e chi non ne ha, arretrando di qualche generazione o qualche decina.
La rete, nel nostro immaginario, è ancora quella sequenza ordinata di quadrati che intrecciavano i nostri avi. L'idea che il mostro nella figura sia una rete ci urta.
E invece è così. Le reti umane non hanno nulla di regolare. Inoltre, sono rare le reti i cui nodi sono tutti collegati da un numero omogeneo e piccolo di collegamenti (come la rete stradale, per intenderci: si chiamano "reti aleatorie"). Quasi tutte presentano molti nodi con pochi collegamenti, e alcuni nodi che ne hanno molti (si chiamano "reti scale free", i curiosi possono cercare un libro intitolato "Link", di tal Laszlo Barabasi, edito da Einaudi nel 2004), come la rete aeroportuale.
Così sono le reti di distribuzione delle malattie virali, così è Internet, e anche tutte le reti umane.
Collegando le reti scale free alla teoria del caos, si può notare la somiglianza tra una rete e una sua piccola parte (a scala libera, questa è l'etimologia del nome), il che implica una capacità predittiva dello sviluppo di una rete sulla base dell'osservazione di una regione limitata (i rapporti di una comunità di bambini assomigliano a quelli di una comunità adulta?).
Possiamo tentare un'analisi della rete sociale di un grande territorio? Iniziando forse con l'evidenziare i nodi Hub, quelli con molte connessioni, e dividendoli per tipologie (i nodi non sono solo esseri umani, anche le organizzazioni, che peraltro sono reti di uomini, si comportano da nodi in base alla loro coesione interna). Che cosa possiamo scoprire nel tentativo di esplicitare e rappresentare una grande rete sociale con tutte le sue componenti? Forse la forma (la penetrazione capillare, l'impregnamento) dei poteri forti, la cui forza deriva anche dall'ineffabilità ai tentativi di misurarli.
Torniamo alla rappresentazione: queste figure
mettono un po' di angoscia, ma in fondo sono solo mappe a ricostruzione automatica, che prendono le mosse da un database di entità e di connessioni. Provo a disegnare la struttura del database e a usare un software di ricostruzione di mappe, poi chiederò aiuto per popolare il database di informazioni, cominciando dall'isolare i principali tipi di Hub (partiti, chiese, organismi sindacali, massonerie, club di servizio, trust economici, malavita organizzata, poli culturali, eccetera).
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